James McCormick era un ex poliziotto ex venditore senza nessuna conoscenza scientifica, e come titolo di studio aveva l’avidità.
Era praticamente la versione inglese di Wade.
Li si poteva distinguere solo perché James parlava con un accento più sofisticato, ed insieme alla truffa delle 5 prendeva anche il tè.
Quando al pub gli cadde l’occhio sulla storia del Quadro Tracker esclamò subito «Che bastardi! Hanno fregato tutti! Perché non ci ho pensato prima io?»
Ok, non disse proprio “che bastardi”, essendo inglese disse una cosa tipo “perdirindina che spiacevole masnada di filibustieri”.

📜 Negli Stati Uniti Wade riuscì a costruire un impero vendendo a scuole e polizie un “rilevatore” completamente vuoto spacciato per tecnologia vibro-quantica capace di trovare qualsiasi cosa. In Inghilterra McCormick non si limitò a replicare la farsa, ma decise di alzare la posta.
1 – Ogni minuto nasce un fesso
2 – La bacchetta magica a scuola, ma non è Hogwarts
3 – Fa esattamente ciò per cui è stato progettato: soldi <- sei qui
Corse nel suo giardino all’inglese, si infilò nel suo capanno all’inglese e prese la chiave inglese.
Era molto patriottico.
No, scherzo, era un cialtrone.
Ordinò dall’America 300 Quadro Tracker, cambiò l’etichetta, ed “inventò” l’ADE 651.
Il tocco di classe fu aggiungere “651” nel nome perchè il dispositivo era in grado di identificare esattamente 651 oggetti, compresi tartufi e avorio.
Poi fondò la Advanced Tactical Security & Communications Ltd per commercializzarlo non solo nel Regno Unito ma in tutto il mondo.
Grazie all’isteria di massa a seguito dell’11 settembre, il mondo aveva deciso di buttare soldi su qualsiasi cosa sembrasse uno strumento di sicurezza.
James non se lo fece dire due volte.
Risultati garantiti!
Venne venduto ovunque.
Iraq, Niger, Libano e Pakistan per intercettare autobombe ed attentatori negli aeroporti.
Alla polizia cinese e thailandese per droga e armi.
In Kurdistan per non essere da meno dell’Iraq.
In Giordania come strumento obbligatorio anche negli hotel.
In Arabia Saudita perché devono avere almeno uno di tutto.
Alla polizia indiana per i musical.
Alle unità antidroga in Belgio.
Ad una prigione di Hong Kong, e non voglio sapere perché.
In Bangladesh perché gli avanzavano soldi a fine mese.
In totale 20 nazioni, e tutte soddisfattissime.
Ai posti di blocco iracheni avevano smesso di controllare fisicamente i veicoli.
L’ADE 651 faceva tutto lui.
Risultato: centinaia di morti in attentati.
Però secondo gli ufficiali, il dispositivo funzionava alla grande, e se con te non funzionava è perché non stavi strusciando abbastanza i piedi per generare elettricità statica.
Il Maggiore Generale iracheno Jihad al-Jabiri dichiarò che grazie all’ADE erano state disinnescate centinaia di autobombe, e “Che sia magico o scientifico, ciò che conta per me è rilevare le bombe. Non mi interessa quello che dicono. Ne so di più sulle bombe degli americani. In effetti, ne so di più sulle bombe di chiunque altro al mondo.“
Altro megalomane.

ADE 651 ad un posto di blocco in Iraq. Pensavate che scherzassi?
Solo dall’Iraq riuscì a guadagnare 85 milioni di dollari.
Problemi da ricchi
James a quel punto non sapeva più dove mettere i soldi, e cominciò a comprare tutto.
Non riusciva a dormire bene sul materasso di casa e comprò da Nicolas Cage un altro appartamento con piscina per 3,5 milioni di sterline.
Attenzione, non villa, appartamento faraonico con piscina al piano.
La figlia per natale gli chiese un pony e lui comprò un maneggio.
La moglie gli disse di voler andare in vacanza al mare e lui comprò uno yacht monumentale.
Non capiva più niente, sapeva solo spendere.
«Mi vorrei comprare la Ferrari» e non intendeva una macchina, voleva comprarsi tutta la fabbrica, il marchio e pure i nipoti di Enzo!

I meno arboricoli potrebbero chiedersi com’è che dopo il processo pubblico alla Quadro Corp nessuno riuscì a capire che si trattava di una truffa?
Lo capirono alla grande.
Nel frattempo, sul pianeta Terra…
I Sandia Labs ricordavano benissimo la scatoletta vuota, e cercavano di mettere in allerta tutti.
L’FBI si ricordava pure delle indagini e del processo, e si ricordava anche che in Iraq a frapporsi tra soldati americani ed un’autobomba, c’era una bacchetta da rabdomante.
Ma le società erano inglesi e quindi non poteva intervenire direttamente.
L’esercito degli Stati Uniti ci fece pure dei test, addirittura lo analizzò ai raggi X, ma era vuoto, che cosa si aspettavano di trovare?
I soldati iracheni ai posti di blocco si rendevano conto che non funzionava, ma pensavano che fossero i profumi nelle macchine a fare interferenza.
Roba che se giravi con un arbre magique ti arrestavano per connivenza terroristica.
James Randi, quello che fa vendere i libri a Polidoro, mise in palio un milione di dollari per chiunque fosse riuscito a dimostrare l’efficacia del dispositivo.
Il New York Times fece una prova sul campo e attraversò tutti i posti di blocco con delle armi a bordo.
La BBC scomodò il dipartimento di informatica della Cambridge University, lo smontarono ed era vuoto.
Ma basta!
L’abbiamo capito che è vuoto!
Non è un ovetto Kinder!
Solo Report intervistò lo zio di uno stagista in qualità di “esperto di cose che fanno boom”, che confermò che funzionava e le lobby dei poteri forti non cielo dicono.
“Fa esattamente quello per cui è stato progettato: soldi”
James McCormick
E quindi com’era possibile che continuassero a vendere?
Una serie di cause.
In diretta dal Medioevo
Prima di tutto, i giornali che ne parlavano erano statunitensi ed europei, ma gli acquirenti erano in Kurdistan, Nigeria, Bangladesh e provincia, e non leggevano quei giornali.
Ignoranza galoppante in campo scientifico, che trasformava qualunque oggetto in tecnologia magica Clarke.
Credevano che funzionasse senza capire come, senza porsi domande, praticamente era diventata una questione di fede.
Stiamo parlando di cose successe 10 anni fa, non nel Medioevo!

Technologia!
Tutti dicevano di esserne soddisfatti, e si tende a omologarsi al gruppo senza porsi domande.
Se c’è un tuo superiore che si prende la responsabilità, perché complicare le cose?
E soprattutto, ingenti investimenti in corruzione da parte di James McCormick nei confronti di ufficiali, consulenti e capi di stato.
“Ogni limite ha una pazienza.”
Totò
Spoiler: non funzionava
Solo dopo letteralmente migliaia di morti in attentati ci si rese conto che fosse opportuno fare qualcosa, e finalmente James fu arrestato, processato, condannato, e infine smolecolarizzato.
Nel resto del mondo piano piano, mooolto piano, dopo parecchi anni, cominciarono a proibirne l’utilizzo per qualunque cosa più critica del ritrovamento di una graffetta.
Il viceministro iracheno Tareq al-Asl Asharq, nonostante le evidenze, invece dichiarò: “Il motivo per cui [James McCormick] è stato arrestato non è perché il dispositivo non funziona, ma perché si è rifiutato di rivelare al governo britannico come funziona, e agli americani prima di loro. L’ho testato sul campo ed è efficace e affidabile al 100%.”.
Complotto, in pratica.
“Molte persone sono credulone e possiamo aspettarci che ciò continui.”
P. T. Barnum
Pensare che tutto era partito da un venditore di auto usate ed una scatoletta per trovare palline da golf.
L’ADE 651 funzionava? La storia vera del finto rilevatore di bombe
L’ADE 651 fu un finto rilevatore di esplosivi venduto dal britannico James McCormick, ex poliziotto, tra il 2007 e il 2010.
Come il Quadro Tracker americano da cui riprendeva l’idea, non conteneva alcuna elettronica: era basato su un cercapalline da golf da circa 20 dollari, ribattezzato e rivenduto per decine di migliaia di dollari l’uno — fino a 62.000.
McCormick lo piazzò in una ventina di Paesi, soprattutto in Iraq, dove veniva usato ai posti di blocco al posto delle ispezioni fisiche dei veicoli.
In un caso documentato, una bomba attraversò 23 checkpoint dotati del dispositivo.
Il rilevatore non aveva alcun fondamento scientifico e fu smontato e dichiarato vuoto da Sandia National Laboratories, dall’FBI e, in seguito, dall’Università di Cambridge per conto della BBC.
McCormick ricavò dalla frode circa 50 milioni di sterline (75 milioni di dollari): comprò la ex casa di Nicolas Cage a Bath, con piscina nel seminterrato, uno yacht di lusso e altri immobili.
In Iraq il generale Jehad al-Jabiri, che ne aveva gestito l’acquisto, fu condannato per aver preso tangenti da McCormick.
Nell’aprile 2013 McCormick fu condannato a 10 anni di carcere per frode, la pena massima prevista.