Laubardemont si svegliava sempre di buon umore.
Non perché avesse una vita felice.
Semplicemente era un uomo che dormiva con il cuore in pace.
Laubardemont si svegliava sempre di buon umore.
Non perché avesse una vita felice.
Semplicemente era un uomo che dormiva con il cuore in pace.
Séraphin e Célestin prima dell’alba si diressero alla cella di Grandier per prelevarlo e condurlo in tribunale.
Lo trovarono in preda agli incubi urlante «La faccia no! Vi prego, la faccia no!»
Si scambiarono uno sguardo infastidito.
Urbain Grandier era stato convocato nella residenza del magistrato Jean de Laubardemont.
Normalmente non sarebbe stata una buona notizia, ma lui si sentiva al sicuro.
Nel silenzio della sua cella, suor Jeanne si sveglia di colpo.
Ai piedi del letto c’è una figura.
Il vecchio confessore, morto pochi mesi prima.