La bacchetta magica a scuola, ma non è Hogwarts

Bacchetta magica

Wade ben presto capì che il business delle palline da golf era solo l’inizio. Aggiunse una cordicella a cui era attaccata una scatoletta di plastica con una fessura per inserire delle card.

Queste card contenevano la firma vibro-quanto-energetica in forma carbo-cristallizzata con scappellamento a destra dell’oggetto che stavi cercando.
In alternativa potevi inserire una polaroid dell’oggetto, o addirittura la foto di un’impronta digitale.

In questo modo poteva ritrovare qualsiasi cosa: armi, esplosivi, droga, persino persone.
Il potenziale per qualunque ente coinvolto nella sicurezza era enorme e lampante.
È naturale che le card vendute per rintracciare le varie sostanze fossero solo dei pezzi di plastica senza niente dentro, e pure tutte uguali!

quadro tracker

📜 Nella provincia più ottusa d’America, il venditore d’auto Wade Quattlebaum riuscì a trasformare un’antenna montata su un manico di plastica nel rivoluzionario “Quadro Tracker”, arricchendosi vendendo pseudoscienza a golfisti felicemente inconsapevoli.

1 – Ogni minuto nasce un fesso
2 – La bacchetta magica a scuola, ma non è Hogwarts <- sei qui
3 – Fa esattamente ciò per cui è stato progettato: soldi

Ovviamente salendo di livello, il prezzo aumentava di conseguenza, oscillando come l’antenna tra i 400$ e gli 8.000$ a seconda degli accessori e delle card incluse.
Era come se qualcuno fosse riuscito a creare un business basato solo su occhiali finti di cartone a raggi x che promettono di vedere sotto i vestiti.
Una cosa, del resto, successa veramente.

Per promuovere le vendite mandò in tv uno spot da 40 minuti.
Megalomane!

Ma chi mai avrebbe potuto spendere fino ad 8.000$ per un pezzo di plastica che chiaramente non funziona?
Lo stesso gruppo demografico di prima: gente che si era ritrovata a gestire quantità enormi di denaro senza averne le capacità o i titoli, e nello specifico scuole e distretti di polizia.

Scuola di magia

Immagina il tipico liceo anni ‘90 di Detroit: scarpe di Shaquille O’Neal, berretti al contrario, armi in classe e spaccio di droga nei bagni.

I presidi erano infastiditi dai primi due per questioni estetiche, ma molto preoccupati dagli altri, e quando seppero della bacchetta magica corsero a comprarne almeno due per ingresso.
Naturalmente con i soldi del budget scolastico, mica con i loro.

Incredibilmente, funzionarono.

Non nel senso che la bacchetta fosse veramente magica, ma nel senso che gli studenti smisero di portare droga a scuola.

In un contesto in cui 10 studenti su 10 avevano qualcosa di illegale addosso o nelle vene, dei bidelli che andavano in giro con un robo magico uscito da X-files e perquisivano a casaccio persone e armadietti costituivano un bel deterrente.
I presidi trovavano quasi sempre qualcosa, e se non trovavano nulla allora il dispositivo aveva indicato la droga assunta dagli studenti.

Ciò ne consolidava l’opinione, portandoli a parlarne con altri presidi, che acquistavano altri dispositivi e così via.

“Niente attira una folla quanto una folla.”
P. T. Barnum

Polizia newage

Fu venduto persino alla polizia.
Una persona ingenua potrebbe pensare che truffare la polizia equivalga al costituirsi spontaneamente, tuttavia una persona come Wade sapeva che non sarebbe successo niente.

In Texas una squadra antidroga ne acquistò due, pensando “ce ne andiamo in giro, arrestiamo Escobar e ci rimane tempo per le ciambelle”.

Un altro dipartimento, avendo perso fiducia in cartomanti e veggenti, ne acquistò uno per ritrovare una bambina di 7 anni.

Un’altra caterva fu venduta a dipartimenti in Florida ed in altri stati che compaiono spesso nelle barzellette americane.

Commissario winchester quadro tracker

Il potenziale era allettante e prometteva di rivoluzionare i protocolli operativi delle forze dell’ordine.
Furto di diamanti? Non c’è problema, li ritroviamo.
Rapina in un negozio di liquori? Un frame della telecamera di sicurezza e lo ritroviamo. Era nero, giusto?
Omicidio? Manca il cadavere? L’arma? Il colpevole? Ma si figuri siamo negli anni ‘90 oramai! Con una vecchia foto della vittima troviamo il corpo, così possiamo legalmente avviare l’incriminazione. Scattiamo una foto all’impronta, la ingrandiamo in una fotocopiatrice per trasferire le frequenze elettromagnetiche, la ritagliamo per farla entrare nel lettore e le vibrazioni della struttura molecolare subatomica faranno il resto.

Per inquadrare meglio il livello dei soggetti in questione, usavano questo aggeggio, ufficialmente alimentato dall’elettricità statica della pelle, indossando dei guanti.
E non si sono mai posti dubbi.

Non era solo un problema di soldi pubblici spesi in maniera criminale. Il sistema giuridico statunitense limita la libertà di azione della polizia riguardo alle perquisizioni. Se un poliziotto ne fa una senza mandato solo perché gliel’ha suggerito un giocattolo, e trova una prova, al processo potrebbe essere dichiarata inammissibile. Tutto il processo crolla ed il colpevole la fa franca, solo perché il poliziotto è un idiota.

La cosa più raccapricciante è che la stessa gente che credeva a questa magia newage era autorizzata ad andare in giro con una pistola ed usarla.

In questo modo Wade ne arrivò a vendere almeno 1.000, che fa da un minimo di 400.000$ ad un massimo di 8.000.000$, cioè circa 14 milioni di euro dei giorni nostri.
In un paio d’anni.

Il fatturato era così alto che aprì anche la partita iva.

“Perché i coglioni vanno inculati, casso!”
Wanna Marchi

Il contenuto della scatola vuota

Tutto filava liscio come per Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street, fino a quando nel ‘95 i Sandia Labs decisero di aprirne uno e vedere com’era fatto dentro.

Era fatto vuoto.

Wade minacciò di denunciarli per violazione di segreti industriali, ed il segreto era che fosse vuoto.
Ma non è questo che mi stupisce, quanto il fatto che in 2 anni nessun altro lo avesse ancora aperto.

I want to FBI

All’epoca la Quadro Corp. era in trattativa con l’FBI.

Respiro.

Questi stavano cercando di truffare l’FBI, e ci stavano riuscendo.
Non so nemmeno se una cosa del genere sia presente nel codice penale, perché nessuno potrebbe mai considerarla possibile.
Che livello di autostima ci vuole solo per pensarlo?

Le dichiarazioni del Sandia Labs tuttavia destarono un attimo l’attenzione dell’FBI.

Per prima cosa fecero dei test in collaborazione con l’esercito, una cosuccia: sparsero in giro dei camion carichi di esplosivo per vedere se il Quadro sarebbe riuscito a trovarli.
Non li trovò, ma per fortuna si ricordarono dove avevano parcheggiato.

Come seconda cosa lo smontarono.
Era vuoto anche quello.

Mulder Scully

«Johnson» fece il vice direttore dell’FBI sfogliando dei documenti alla sua scrivania «per caso questo fascicolo riguarda quel coso che volevi usare per trovare il terrorista iraniano?»
«Sì, signore», rispose l’agente Johnson sudando freddo.
«E quanti ne avremmo acquistati?»
«Pochi! Pochissimi! Me li faccio rimborsare tutti ho conservat…»
«Johnson, entrando, hai notato il nuovo portapiante?»
«Ehm… sì, signore», spostò per un attimo lo sguardo verso l’agente Rutheford in piedi nell’angolo della stanza con una potus in mano. Deglutì con fatica.
«Non deludermi anche tu»
«No, signore!»
«Anche perché ti appendo fuori dalla finestra e ti uso come portabandiera. Sai cosa devi fare.»
«Non la deluderò, signore!»

Il giorno dopo un estremamente motivato agente Johnson guidò il dipartimento di Crimini economici dell’FBI, fece irruzione negli uffici della Quadro Corp., sequestrò tutto quello che non era inchiodato alle pareti ed arrestò tutti i dirigenti.

Venne imposta la cessazione immediata delle vendite negli Stati Uniti, e fu diramato un comunicato a tutte le forze di polizia per vietarne l’utilizzo per l’acquisizione di prove.

Un giorno in pretura

Il processo durò 3 mesi, solo per via del numero di testimoni ascoltati, molti dei quali erano clienti soddisfatti.

Le audizioni si svolsero nello stesso contesto surreale del processo a Pacciani.

«Io non sono uno scienziato, io giro con l’auto di servizio e sparo ai negri, che ne so di come funziona?»

«Funziona, non funziona, ma chi se ne frega? L’importante è mandare un messaggio chiaro ai miei studenti.»

«No no, io posso testimoniare che nel mio liceo ha funzionato sempre alla grande.»

«Io ci ho trovato l’amore.»

«No non è che è vuoto, è che… ci abbiamo montato… ecco! Ci abbiamo montato dei transistor che sono troppo avanzati perché la scienza moderna li possa riconoscere o comprendere! Ah!»

Sguardo fisso del giudice federale, che solleva molto lentamente il sopracciglio destro.

Risultato finale: ingiunzione permanente contro la Quadro Corporation, condanna per frode a danno dei propri clienti, demolizione e spargimento di sale sugli impianti produttivi.
Tuttavia, grazie ad un cavillo fantozziano, tutti gli imputati vennero assolti, compreso Wade.

L’intera operazione smantellata, nome sputtanato, prodotto messo al bando, e l’unità sodomia dell’FBI in attesa di una scusa per intervenire.
Un truffatore intelligente riesce a leggere i sottili segnali nell’aria per capire quando è il momento di chiudere tutto, tenersi bassi e godersi i conti offshore.

Wade però non era quel tipo di truffatore, era solo avido.

Impacchettarono tutto e si trasferirono fuori dagli Stati Uniti.
Lì nessuno sapeva ancora niente del Quadro Tracker.
Un vantaggio enorme, per chi aveva intenzione di ricominciare da capo.


sceicco

Continua in Fa esattamente ciò per cui è stato progettato: soldi, dove la truffa arriva in Inghilterra e fa impallidire Wanna Marchi.


Il Quadro Tracker funzionava davvero?

Il Quadro Tracker fu un finto rilevatore venduto dalla Quadro Corp. di Harleyville (South Carolina) tra il 1993 e il 1996. Inventato dall’ex venditore d’auto Wade Quattlebaum come sistema per ritrovare palline da golf, prometteva di individuare anche droga, esplosivi, armi e persino persone tramite “card” con la firma molecolare dell’oggetto.

Ne furono venduti circa 1.000 esemplari, da 400 a 8.000 dollari l’uno, soprattutto a distretti di polizia e scuole. Nell’ottobre 1995 i Sandia National Laboratories e l’FBI lo aprirono: dentro non c’era nulla, solo una scatola di plastica vuota con un’antenna da radiolina scollegata. Una delle card conteneva formiche morte incollate con resina epossidica.

Nel 1996 l’FBI lo dichiarò una frode e ottenne un’ingiunzione permanente. Quattlebaum e i soci furono processati per frode postale, ma nel gennaio 1997 una giuria federale li assolse da ogni accusa.

L’unico a pagare fu un procuratore federale texano che li vendeva come attività secondaria: patteggiò 5.000 dollari.

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